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    "Ma secondo te posso farcela?"

    di info@studiocounseling.com (31/12/2008 - 13:29)

    -Ma secondo te posso farcela?

    -E secondo te?

    -Beh ma io sto chiedendo la tua opinione, sei tu il counselor, il “tecnico”

    -Si ma il protagonista di questo " gioco " sei tu e le risorse che useremo sono tue, tu pensi di averne a sufficienza?

    -Si penso di si

    -Allora probabilmente ce la farai.

     

    Questo è un colloquio classico alla prima seduta di counseling individuale.

    E’ il polso di come molte persone vedono il benessere e più ampliamente la propria vita.

    La medicina moderna, non ha solo cambiato la nostra aspettativa di vita e il nostro approccio alla malattia, ha modificato anche il nostro approccio al corpo e alla nostra vita.

    Mi spiego: la maggior parte delle persone non conosce il proprio corpo o crede di non conoscerlo e affida ai medici questa consapevolezza, vede la malattia come “qualcosa di unicamente esterno” e richiede un aiuto unicamente esterno per curarla, anzi fa di più: affida completamente a qualcosa/qualcuno di esterno la propria guarigione e , per estensione, il proprio benessere.

     

    Ho mal di testa?prendo una pillola!mal di gola?uno sciroppo! mi sento triste?via un antidepressivo e così, magicamente, tutto svanisce in un sorso d’acqua e medicina e io mi sento bene.

    Sto ancora male?oh no, che sfortuna! Il medico mi guarirà, io devo solo andare, spiegargli e lasciarlo fare; io ,oggetto passivo, non ho da fare nulla per collaborare ,fa tutto lui, lui sà, la responsabilità è sua ......”ma la vita e il corpo sono TUOI!!!” rispondo io.

    E povero medico lasciato da solo ad affrontae il malessere altrui come se fosse un mago o un fenomeno....

    Lo stesso avviene nel counseling: molte persone vengono in seduta convinte che il counselor li guarirà,risolverà magicamente le loro difficoltà  e  rinunciano per l’ennesima volta al loro potere .

    Quando cerco di ridare a loro questo potere, di ricordargli che possono scegliere, molti si irritano, si arrabbiano alcuni sono tentati di andarsene…avere delle responsabilità fa paura , è normale se non siamo abituati J

    Vuoi veramente credere che il tuo benessere, la tua felicità e addirittura la tua sopravvivenza dipendano unicamente da qualcun altro, esterno a te?che tu non abbia nessun potere di cambiare le cose?vuoi veramente scaricare tutta la responsabilità su una persona  e lasciarla da sola a risolvere “i tuoi malanni”?

    Questo approccio “allopatico” al malessere si manifesta anche nella frequenza degli incontri; la maggior parte delle persone viene una volta, due, tre…sparito il “sintomo” smette di venire ma soprattutto  smette di fare gli esercizi a casa..ancora una volta ha preso il sopravvento l’idea che “l’importante è contenere/annullare il sintomo”.

     

    Continua…….

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    L'autostima e la falsa autostima.

    di info@studiocounseling.com (24/11/2008 - 09:48)

    Si sente molto parlare di autostima  alla tv, e se ne legge parecchio sulleriviste....."Amati!" sembra essere il nuovo motto ma..
    Che cos'e esattamente l'autostima? Tecnicamente parlando è  "il grado di soddisfazione ed apprezzamento che una persona ha nei propri riguardi" in parole povere è la capacità di avere una "buona opinione di sè".
    Questa opinione  influenza profondamente le nostre azioni e anche i nostri sentimenti, verso noi stessi e verso gi altri,quando non è presente o non è sufficente la nostra vita non funziona,i  nostri rapporti non funzionano,le nostre emozioni non funzionano, il nosro corpo non funziona.


    Perche' l'opinione di sè è cosi' importante per far "funzionare la propria vita?"
    Autostima, amor proprio e senso di meritevolezza sono le perle di un unico filo ..se non abbiamo una buona opinione di noi ci sarà difficile nutrire amore per noi stessi e questo ci farà sentire poco meritevoli di avere cioò che desideriamo.
    Questo meccanismo può sembrare semplicistico..invece è solo semplice! e le cose semplici a volte sono estremamente precise :-)


    Molte volte mi è capitato di incontrare persone che dicharano di avere una solida autostima, ma nella cui vita niente funziona "a dovere" o che si ammalano spesso oppure sono immotivatamente infelici.

    Analizzando insieme il mondo interiore di queste persone ne emerge in opinione di sè tutt'altro che lusinghiera li sento dire

    • "sai io mi amo,sono una persona fragile, sensibile, per cui appena qualcuno cerca di contraddirmi lo metto subito al suo posto con una bella urlata"
      Alcuni si sentono "fragili" e quindi pensano di doversi difendere (per amor proprio) con una grossa dose di agressività.
    • "sai io mi amo quindi non potrei mai indossare  abiti non griffati , andare a mangiare in un ristorante di seconda categoria uscire senza essermi fatta trucco-capelli"..alcuni non sanno riconoscere il proprio valore intrinseco, pensano che il loro valore dipenda da cio che possiedono, indossano , possono permettersi.
    • "sai io mi amo non potrei mai  uscire di casa senza essermi fatta la doccia,la piega, il trucco, la ceretta essermi messa il profumo...etcetc" ...alcuni credono di non aver niente da offrire "dentro" cosi' si concentrano sul "fuori" oppure non accettano la naturalità del  loro corpo e nascondono tutto questo sotto una cura maniacale del loro aspetto fisico ,nascondendo  odori e  rughe.."indossano il loro corpo"
    • "sono proprio una bella persona,voglio vedere chi oserebbe criticarmi:faccio sempre tutto, lavoro tredici ore, in casa mia non trovi uno spillo fuori posto,sono perfetta "..........alcuni si amano solo "se", sono stacanovisti, precisi, puntuali, svolgono i loro "doveri" e in questo modo si sentono "a posto"..ma  solo se riescono a fare tutto ciò che si sono prefissi...altrimenti non vanno bene.

      Quando sentiamo di dover essere eccezionali per poterci amare le cose non funzionano, amiamo gli altri per quello che sono non "a condizione che" e lo stesso dovrebbe valere per noi stessi.


    I casi sono moltissimi e molto diversi perchè ciascuno di noi struttura le proprie "difese" ma la cartina tornasole  per valutare l'esistenza di una solida autostima è sempre la stessa:"riesco ad amarmi ..nonostate tutto?"
    anche quando sbaglio o non riesco a raggiungere i miei obbiettivi?
    anche quando sono animato da pensieri non certo etici?
    anche quando sono malato e ho un aspetto meno curato?
    anche quando sono contraddetto?
    anche quando finisce un amore?


    segue......

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    I miti negativi del counseling

    di info@studiocounseling.com (04/11/2008 - 10:15)

    Da un pò di tempo a questa parte si sente parlare molto del counseling, su giornali, riviste, alla radio, mi capita spesso di vedere riportate descrizioni della mia professione non proprio congrue....vogliamo fare un pò di chiarezza insieme?Proviamoci!
    La parola counseling
    Molti traducono questo termine con consulenza, mi spiace è scoretto: la consulenza si basa sul concetto che una persona vi darà un consiglio tecnico su cosa sia meglio fare, esprimerà una valutazione...
    Tutto questo nel counseling non si fa e non si deve fare,non si può dire al cliente che cosa fare ed è necessario per il bene di entrambi sospendere ogni giudizio.
    Il termine counseling è semplicemente intraducibile in una sola parola,forse si può tradurre con "relazione d'aiuto" ma col rischio di far sembrare  il cliente "passivo" rispetto al trattamento (mentre il cliente è il protagonista attivo della seduta)
    Il counselor sa cosa e' meglio per te
    Ecco ammetto che questo mi piacerebbe,farei felice un mucchio di gente, ma non sono un paragnosta ne la zingara Cloris, non leggo nel futuro!
    Il counselor non ti dirà mai cosa DEVI fare, al massimo potrà aiutarti a vagiare le soluzioni possibili ed i loro effetti a breve e lungo termine e potrà aiutarti a metterti in contatto coi tui reali desideri.
    Il counselor ti da dei consigli
    No mi spiace,vorrebbe dire che io so cosa ti fa felice veramente,non ho ancora questo potere..ma tu si! :-)
    Il counseling è come la psicoterapia ma più velce e costa meno
    Non esistono "scorciatoie" quando si tratta di terapia, se una persona necessita di una psicoterapia, se il suo malessere e' "guaribile" solo con l'aiuto dello psicoterapeuta il counselor non può e non deve intervenire.
    Nella psicoterapia si affrontano temi differenti e con un approccio diverso rispetto al counseling.
    Se, per esempio, mi arrivasse un cliente un pò giù di tono per una delusione recente, magari solo un pò triste non esiterei a prenderlo in carico ma se lo stesso cliente mi spiegasse che in realtà si sente  triste senza motivo , che vede il futuro solo nero da mesi e mesi, che non dorme o dormirebbe sempre, ha pensieri di suicidio e un mal di vivere che lo attenaglia e lo paralizza sicuramente consiglierei uno psicoterapeuta.
    I counselor e gli psicologi sono in guerra
    Ecco sfatiamo questo mito: i counselor , gli psicologi, i medici sono persone non sono gruppi omogenei.
    Ci sono medici e psicologi e counselor che vanno daccordo e altri no, c'e' chi è cooperativo e chi è competitivo, chi è corretto e chi no, chi abusa del suo ruolo di counselor e chi del suo ruolo di medico.
    anche all'interno dell'albo stesso degli sicologi c'e' chi vede i counselor cone collaboratori proattivi e chi li vede come rivali..
    Io personalmente ho sempre avuto modo di trovarmi bene con medici e psicoterapeuti questo perchè ciascuno ha rispettato il suo ambito di intervento.
    Chiunque può fare il counselor e fare soldi
    Legalmente parlando si! ma siete sicuri che sia un buon modo per fare soldi facili?:-)
    Secondo la legislazione vigente è possibilissimo dichiararsi counselor senza formazione (non è il mio caso :-)semplicemente perchè il counselor per lo stato italiano NON esiste.
    Ma  consideriamo un paio di cose, se non aveste nessuna preparazione vi sentireste a vostro agio nel lavorare con una persona in difficoltà e farvi pagare?pensate davvero che si possa andare avanti anni a fare una professione come questa senza essere seri onesti e professionali?quanto ci metterà la gente a far "girare la voce" che non siete capaci di lavorare?pensate che sia leggero e divertente ascoltare le difficoltà della gente,le sue perplessità, dolori e timori?
    etcetc

    Insomma oggi abbiamo sfatato qualche falso mito sul counseling, magari nei prossimi giorni  cercheremo insieme di mettere a fuoco la professione del counselor in maniera univoca
    Buona giornata .-)

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